Il DMO Index Italia 2026, sviluppato da Instilla, è disponibile per il download su www.instilla.it/dmo. Il documento si rivolge alle Destination Management Organization, agli enti territoriali e agli operatori del turismo interessati a comprendere il livello di maturità digitale delle destinazioni italiane.
L’analisi prende in esame 128 enti territoriali e restituisce una fotografia oggettiva dello stato dell’ecosistema digitale delle DMO, osservato attraverso sei ambiti: SEO, intelligenza artificiale, tecnologie dei portali, analytics, social media e accessibilità.
Il report è stato presentato alla BIT di Milano durante la conferenza stampa dedicata alla strategia di trasformazione digitale del turismo della Regione Liguria e al progetto Liguria degli Anelli, che punta a valorizzare il territorio attraverso una rete di percorsi ad anello connessi da un sistema di servizi e strumenti digitali. In questo contesto, il tema della maturità digitale delle destinazioni si inserisce in una visione che mette in relazione territorio, dati e tecnologia.
I dati emersi dall’indagine restituiscono un quadro chiaro dello stato attuale. Il turismo italiano genera oltre 230 miliardi di euro l’anno, pari a circa il 13% del PIL nazionale, ma il 67% delle DMO presenta criticità tecniche che incidono sul traffico organico. A questo si affianca un bacino di oltre 580.000 ricerche mensili non ancora intercettate, una diffusione ancora limitata degli assistenti di intelligenza artificiale, presenti solo nel 3,3% dei casi, e il mancato rispetto del 55% dei criteri di accessibilità web.
Il DMO Index Italia 2026 si configura come uno strumento diagnostico pensato per offrire una lettura strutturata e comparabile del livello di sviluppo digitale delle destinazioni. Le DMO, enti spesso pubblico-privati responsabili della pianificazione e promozione turistica, si trovano oggi ad affrontare una trasformazione che coinvolge l’intera esperienza del visitatore, prima, durante e dopo il viaggio.
Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con Liguria Digitale, SEOZoom, Talkwalker ed EQUO, che hanno contribuito all’analisi attraverso competenze e strumenti complementari in ambito tecnologico, dati, social media e accessibilità. Per saperne di più, è possibile scaricare il report completo.