QUELL'IRRESISTIBILE VOGLIA DI TORNARE A INCONTRARSI:
perché abbiamo creato un podcast (e non basterà)
 
di Alessio Pisa,
CEO
Dopo la pandemia il mondo degli eventi non sarà più come prima, ma il virtuale funzionerà solo se non vorrà sostituire la realtà.
Mettetevi comodi, perché questa è una newsletter molto, molto lunga. Non spaventatevi, non chiudete, ma versatevi un buon tè freddo e prendetevi un momento per voi. Come avrete notato, quindi, Fast Forward ha cambiato aspetto e forma: non più solo un aggiornamento sulle ultime notizie dal mondo del marketing, ma una riflessione più profonda e ragionata sul mondo che ci circonda. Ogni mese sarà firmata da un esperto diverso di Instilla, che cercherà un fil rouge tra i cambiamenti che affrontiamo ogni giorno, provando ad orientarci e a interpretarli. Questo desiderio di passare a quello che i più modaioli chiamano longform scaturisce dal nostro desiderio di tornare a parlare, incontrarci, confrontarci… condividere le nostre esperienze.
Non a caso "Esperienze" è il nome che abbiamo dato anche al nostro nuovo podcast e a una serie di eventi online. Dei podcast noi ci siamo innamorati durante la pandemia (e non siamo certo gli unici), così abbiamo scelto di creare il nostro mettendoci di fronte al microfono con i tanti professionisti che abbiamo l’onore di incontrare ogni giorno. Nel primo episodio facciamo una chiacchierata con l’uomo che ha messo le ricette di GialloZafferano su Amazon Echo e Google Home. Un vero e proprio esperto di voice search, argomento sempre caldo nel mondo del marketing. Iscrivetevi già oggi, perché nei prossimi giorni arriveranno anche interviste a realtà uniche come Velasca (il marchio D2C più cool che abbiamo in Italia), Foorban e molti altri dal mondo dell’impresa e della ricerca, ma basta con gli spoiler!
Alcuni episodi del podcast verranno registrati in diretta e con un pubblico, creando veri e propri eventi online. Il primo appuntamento live sarà dedicato alla generazione Z, e ne parleremo incontrando la giovanissima illustratrice Disegnetti Depressetti, il giornalista di Will Carlo Notarpietro e l’autore della newsletter "zio" Vincenzo Marino. Con loro discuteremo dei valori delle generazioni più giovani e di come alcuni brand abbiano saputo interpretarli al meglio. Sarà, appunto, in modalità virtuale: per noi è un modo di iniziare a testare e migliorare il formato, certi di poter presto tornare a incontrarci fisicamente.
QUALE FUTURO DOPO L’ERA DEI WEBINAR?
Come avrete notato continuo a usare la parola "incontrarci", perché il desiderio di uscire dai nostri uffici o dalle cantine riadattate a spazi da smart working è forte. Arriviamo da due anni intensi di dirette online e webinar, che hanno di fatto sostituito al 100% gli eventi fisici.
Certo, gli incontri online sono comodi e non vogliamo affatto riporli in armadio, ma tutti iniziamo ad aver voglia di incontrarci sul serio. A dirlo è una recente ricerca del CMO Council: il 36% degli addetti al marketing è convinto che a oggi ci sia un vero e proprio abuso degli eventi virtuali, segnalando una certa difficoltà a ricollegarsi con i clienti. Il 64% ha trovato i propri ultimi eventi virtuali moderatamente o poco efficaci nel creare valore per l’azienda, mentre il 60% ha espresso il desiderio di tornare a eventi fisici.
La sensazione è quella: sarà banale, forse un cliché dei tempi che furono, ma i momenti di networking più efficaci rimangono quelli da coffee break, aperitivo post evento o chiacchierata tra un workshop e l’altro, ed è difficile replicarli nel mondo virtuale. In questo senso, secondo il Financial Times, dovremmo interpretare la crisi di Hopin: start-up degli eventi virtuali sulla bocca di tutti durante la pandemia, ora ha dovuto ridurre del 12% il proprio staff. Non solo gli eventi pubblici ma anche le riunioni in ufficio sono da ripensare: lo smart working è un toccasana, ma come rivela una recente ricerca delle università di Columbia e Stanford, le riunioni su Zoom stimolerebbero meno la creatività dei dipendenti. Forse perché non abbiamo ancora imparato a usarle correttamente o forse perché, come tutti gli strumenti, dovremmo imparare a dosarle.
Allo stesso tempo, però, l’industria degli eventi virtuali ha subito un’accelerazione e un’evoluzione che sarebbe sbagliato invertire o trascurare. In fondo è solo una questione di aspettative: gli eventi virtuali non possono sostituire quelli fisici, ma possono consentirci di fare cose diverse. Con i webinar possiamo raggiungere un pubblico davvero internazionale, mentre la riduzione dei costi organizzativi ha "democratizzato" l’accesso agli eventi. Prima, per organizzare un webinar interessante servivano buone idee e budget enormi, mentre oggi possiamo credere che bastino idee eccellenti, e budget abbordabili. Non è un caso, infatti, se è proprio il mondo della charity e dell'attivismo ad aver tratto i maggiori vantaggi dagli eventi virtuali. Poter seguire gli eventi da remoto è poi più inclusivo, armonizza meglio il rapporto tra vita e lavoro e, di fatto, ci consente di seguire molti più incontri di quanti avremmo potuto personalmente. Almeno così è per me, che ormai ho sempre qualche webinar in calendario, infilato tra un meeting e l’altro.
Anche noi, in Instilla, abbiamo provato a capire cosa possiamo portare con noi dall’esperienza di questa pandemia. Sicuramente ci siamo portati a casa la voglia di re-incontrarci, di stringere le mani (o dare i gomiti) ai nostri partner e clienti di persona, per recuperare quella vicinanza che abbiamo perso. Ma il valore che diamo all’incontro va al di là degli eventi fisici, e prende spunto proprio dall’esperienza dei webinar. Proveremo sì a creare i nostri eventi virtuali, ma in modo nuovo e ben consapevoli che non possano sostituire l’incontro fisico.
Spero ve ne farete un’idea partecipando al nostro primo appuntamento live di Esperienze, martedì 7 giugno alle 11. Nel frattempo, possiamo continuare la conversazione anche sul nostro podcast.
APP E STRUMENTI CHE TI CONSIGLIAMO

Riverside: è il tool che stiamo usando per registrare i nostri podcast, sceglietelo se avete ospiti che si collegano da remoto.

Matter: avete ricevuto una newsletter ma è troppo lunga per leggerla subito? Con Matter potete raccogliere newsletter e articoli interessanti in un unico posto, per rileggerli con più calma.

7taps: la piattaforma per creare micro-corsi in soli 15 minuti. Provare per credere.

Noted: l'app che consente di registrare un audio e prendere contemporaneamente appunti.

Da sei anni in Instilla guidiamo le aziende italiane verso l'innovazione e la digital transformation. Lavorando su tanti progetti diversi, abbiamo capito che non esistono formule magiche o algoritmi per prevedere le future tendenze di mercato e identificare le scelte strategiche migliori. Solo l'esperienza di ogni giorno può aiutarci a crescere e ad acquisire le giuste competenze per sfruttare le nuove opportunità del digital.

Per questo nasce ESPERIENZE: una serie di webinar, paper e podcast con l'obiettivo di condividere storie e conoscenze con i decision maker di oggi, per aiutarli a costruire un domani migliore per il business e le persone.
PODCAST
ASSISTENTI VOCALI CON GIALLOZAFFERANO

Qual è la ricetta più cercata su Alexa… e perché è proprio l’uovo sodo? Parliamo di questa e altre curiosità con Fabio Garigiola, Responsabile Business Development e Innovation Manager del Gruppo Mondadori. Lui è l’uomo che ha messo GialloZafferano sugli assistenti vocali e ci spiega come entrare nel fantastico mondo della voice search.
 
WEBINAR
DALLA Z ALLA ALPHA
I valori delle generazioni e i nuovi brand

Come cambiano i valori di generazione in generazione, e come sono mutati durante la pandemia? Ne parliamo in una tavola rotonda con chi conosce davvero i giovani, i loro valori e la comunicazione. Parteciperanno l'illustratrice Disegnetti Depressetti, Carlo Notarpietro (Will Media) e Vincenzo Marino (autore della newsletter "zio").
 
 
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