Se hai mai fatto un acquisto su Amazon ti sarà sicuramente capitato di ricevere una o più e-mail dal taglio personalizzato, contenenti reminder di prodotti che avevi consultato qualche giorno prima (o magari solo poche ore prima).

Come già saprai se lavori nel marketing digitale, non si tratta di magia ma di un’attenta e potente implementazione di marketing automation. In questo articolo vedremo come può essere utilizzata la marketing automation e creeremo la nostra prima automazione con ActiveCampaign!

 

Perchè utilizzare un sistema di marketing automation

Implementare la marketing automation può aiutare la tua attività nei processi di lead generation, lead nurturing e molto altro. Attraverso la marketing automation puoi programmare dei workflow automatici per inviare mail o sms, per attribuire ai contatti del tuo CRM dati che ti saranno utili in fase di automation, e per mille altri motivi.

Le principali applicazioni in ambito digital marketing sono:

  • Lead generation e lead nurturing: acquisire nuovi contatti e informarli relativamente ai nostri prodotti o servizi, attraverso una serie di e-mail create ad hoc per ogni fase della customer journey.
  • Remarketing: comunicare attraverso vari canali con un’audience che è già stata in contatto con il nostro brand, o che ha già usufruito dei nostri servizi o prodotti.
  • Cart recovery: incentivare il completamento dell’acquisto e il recupero dei carrelli abbandonati dagli utenti di un e-commerce.
  • Customer success: in seguto all'acquizione di un nuovo utente/cliente, lo portiamo a conoscere e utilizzare i nostri prodotti o servizi.

 

Tutto questo rende la marketing automation uno strumento molto potente per e-commerce, SAAS e blog ed è evidente come non esistano limiti alle sue implementazioni.

 

Cos’è ActiveCampaign?

ActiveCampaign è uno dei software più potenti e diffusi per fare e-mail marketing e marketing automation. Il piano Lite entry level da 500 contatti ha un costo mensile di $9 ed offre gestione di campagne e-mail, autoresponder, gestione delle liste contatti, form di sottoscrizione e naturalmente automazioni di marketing.

ActiveCampaign dispone di innumerevoli integrazioni con le piattaforme più diffuse di landing page, content management system e di recente anche di piattaforme e-commerce.

 

Trigger ed eventi di un’automazione

Per funzionare, un’automazione ha bisogno di riconoscere e reagire a degli eventi o a cambiamenti nei dati che riguardano un contatto. In ActiveCampaign è possibile determinare l’inizio di un’automazione mediante:

  • Iscrizione/cancellazione ad una lista
  • Compilazione e invio di un form
  • Apertura/lettura di una mail
  • Click su un link presente in una mail
  • Visita di una pagina web
  • Registrazione ad un evento
  • Condivisione/inoltro/risposta di una mail
  • Aggiunta/rimozione di un tag
  • Modifica di un campo contatto
  • Raggiungimento di un goal
  • Aggiornamento di un feed RSS
  • Registrazione di un acquisto
  • Modifiche al lead scoring
  • Variazioni di stato all’interno del CRM (ingresso pipeline, spostamenti lungo la pipeline e modifiche di stato del deal)
  • Aggiunta manuale del contatto all’automazione

 

[IMMAGINE TRIGGER EVENTI]

 

Gestire il workflow con le condizioni di Active Campaign

Le condizioni di ActiveCampaign permettono di organizzare e gestire il flusso di un automazione. Vediamo quali sono le principali.

  • Wait - Condizione che mette in stand-by l'automazione per un certo intervallo di tempo (espresso in minuti, ore, giorni, settimane, mesi, anni) oppure fino al verificarsi di una condizione ulteriore.
  • If/Else - Se una o più condizioni si verificano o meno (ad es. l’utente ha visitato una specifica pagina o gli è stato associato un certo tag) il flusso dell’automazione viene diviso in due, una direzione positiva e una negativa in base alle condizioni specificate. Questa funzione è il cuore pulsante delle automazioni di ActiveCampaign e le sue implementazioni sono pressoché illimitate: possiamo inserire condizioni che riguardano le caratteristiche del contatto (dati personali, di contatto, tag) o il suo comportamento (apertura delle e-mail, visita di pagine specifiche, clic sul link, ecc.).
  • Split - Permette di creare A/B test all’interno dell’automazione, scegliendo tra uno split semplice ed uno split condizionale. Possiamo decidere di terminare il test raggiunto un certo numero di contatti “splittati”, al raggiungimento di una certa data, quando una specifica versione del test raggiunge un certo numero di contatti, oppure possiamo decidere di tenerlo attivo per sempre. Quando il termine viene raggiunto o la condizione si verifica il flusso dell’automazione verrà reindirizzato verso la versione vincente.
  • Go to - Questa azione del workflow permette di spostarsi direttamente all’interno dell’automazione senza dover rispettare il flusso condizionale.
  • Goal - La funzione goal permette di definire un obiettivo in termini di condizioni che dovranno verificarsi. Quando un goal viene raggiunto, ad esempio l'utente inserisce un prodotto nel carrello, egli salta ad una nuova posizione nel percorso dell’automazione. Il goal può essere raggiunto da un punto qualsiasi dell’automazione ("From anywhere") oppure solo se si trova al di sotto della posizione occupata dall'utente nell’automazione ("Only below"). Chiarirò meglio questo concetto nel video che troverai più in basso.
  • Start an automation - Aggiunge il contatto ad un’altra automazione.
  • End this automation - Termina questa automazione.
  • End another automation - Termina un’altra automazione nella quale è presente il contatto.
  • Webhook - Questa funzione è pensata per mettere in comunicazione le automazioni di ActiveCampaign con altre applicazioni, e permette di inviare dati relativi al contatto ad un indirizzo web di nostra scelta tramite POST

 

Segmentazione e condizioni

All’interno delle varie funzioni del workflow troviamo più volte il modulo di segmentazione dei contatti e definizione delle condizioni da verificare. Possiamo individuare sei categorie principali di opzioni di segmentazione e condizioni:

  • Dettagli contatto - Contiene i dati di base legati al contatto come e-mail, nome, cognome, telefono, data di iscrizione, indirizzo IP e tag associati. 
  • Campi personalizzati - Contiene i campi aggiuntivi delle nostre liste su ActiveCampaign e possiamo effettuare con questi le stesse operazioni valide per i dati di base.
  • Azioni - Quest’opzione permette di tracciare il comportamento del contatto all’interno dell’automazione, in particolare possiamo definire un trigger per verificare se l’utente:
    • ha cliccato / non ha cliccato su un link
    • ha aperto / non ha aperto una mail
    • ha condiviso nei social
    • ha inoltrato / non ha inoltrato
    • ha risposto / non ha risposto
    • è nella lista / non è nella lista
    • si è iscritto con modulo / non si è iscritto con modulo
    • ha completato un modulo / non ha completato un modulo
    • ha raggiunto l’obiettivo / non ha raggiunto l’obiettivo
    • è entrato in un’automazione / non è entrato in un’automazione
    • ha concluso un’automazione / non ha concluso un’automazione
    • è in un’automazione / non è in un'automazione
  • Geografia - Contiene i dati di tipo geografico raccolti tramite il tracciamento dell’apertura delle e-mail o di visita del sito (se lo script di monitoraggio è installato).
  • Dati sito ed evento - Permette di verificare la visita di specifiche pagine, il referral di provenienza, il tipo di dispositivo utilizzato, il totale di pagine viste ed il totale di visite al sito.
  • Data e ora - Attiva il resto del workflow ad una data o a un orario specifico.

 

La prima automazione in ActiveCampaign

Ora che abbiamo gettato le basi circa la struttura di un’automazione e gli strumenti ai quali possiamo affidarci nel costruirla possiamo passare alla pratica e vedere come creare la nostra prima automazione in ActiveCampaign.

Come esempio realizzeremo un’automazione molto semplice per inviare mail ai nuovi contatti acquisiti in relazione al loro comportamento con il nostro sito e-commerce.

 

[VIDEO]

 

Trick #1: La doppia attesa

Quando inviamo e-mail attraverso un’automazione in ActiveCampaign molte volte stabiliamo dei tempi di attesa espressi in ore o giorni a partire dal compimento di una determinata azione o al verificarsi di una condizione. Ad esempio possiamo dire ad ActiveCampaign di aspettare 4 ore dall’iscrizione del contatto per inviare una mail di benvenuto.

Cosa succede però se l’utente si registra poco prima di andare a dormire, diciamo alle 21.00 di sera? Riceverà la nostra welcome mail all’1 di notte e molto probabilimente finirà dietro ad altre mail quando il giorno dopo controllerà la posta in arrivo. 

Per evitare questo problema è possibile impostare una doppia attesa all’interno del nostro workflow, un wait di 4 ore e un altro wait condizionale dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 10 di sera. Io utilizzo quasi sempre il fuso orario del contatto.

In questo modo l’attesa delle 4 ore verrà rispettata se l’interazione arriva all’interno del range specificato, altrimenti attenderà il primo giorno lavorativo alle 8 per inviare.

 

Trick #2: Non sovrapporre le e-mail

Può capitare che un contatto sia presente in più di un’automazione all’interno del nostro sistema e che riceva più mail da ciascuna di queste automazioni. Per evitare di sovrapporre e-mail negli stessi giorni o stesse fasce orarie è opportuno calendarizzare per tipologia di contenuto e impostare l’invio di determinate e-mail in giorni precisi della settimana.

Ora che hai visto come è semplice creare un’automazione con ActiveCampaign puoi iniziare a sperimentare nuovi workflow per automatizzare i processi del tuo business, risparmiare tempo ed essere più efficiente.